Bonus libri di testo: le novità per il 2026 e la riforma dal 2027

Bonus libri di testo: le novità per il 2026 e la riforma dal 2027

Il nuovo Decreto Scuola, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce importanti modifiche relative alle agevolazioni per l’acquisto dei libri scolastici. Se da un lato l’anno in corso vedrà uno stanziamento finanziario maggiore, a partire dal 2027 assisteremo a una profonda riorganizzazione delle soglie di reddito e della platea dei beneficiari.

Aumento dei fondi nel 2026

Per il 2026 vengono messi a disposizione 21 milioni di euro aggiuntivi destinati a sostenere le famiglie con la gratuità, totale o parziale, dei testi scolastici. Le risorse provengono prevalentemente dal fondo stanziato nell’ultima legge di bilancio per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado (20 milioni di euro), affiancati da 1 milione di euro attinto dai fondi del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Cosa cambia dal 2027: ISEE più alto ma meno beneficiari

A partire dal 2027 la gestione del fondo passerà direttamente sotto la responsabilità del Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’introduzione di nuovi criteri d’accesso:

  • Innalzamento del tetto ISEE: il limite massimo di reddito per accedere al contributo salirà da 30.000 a 40.000 euro.
  • Limitazione alle classi più onerose: l’aiuto non sarà più distribuito su tutti gli anni di corso, ma verrà concentrato esclusivamente sugli studenti iscritti alla prima media, alla prima superiore e alla terza superiore (gli anni in cui, secondo le rilevazioni AIE, la spesa per i testi risulta più elevata).

Nonostante l’estensione del limite ISEE, la decisione di restringere il contributo a sole tre annate scolastiche comporterà una riduzione stimata del 35% dei destinatari. Si calcola che gli studenti coinvolti scenderanno da circa 1,97 milioni a 1,269 milioni, escludendo circa 700.000 studenti e 540.000 nuclei familiari rispetto al modello precedente.

Modalità di erogazione e richiesta

L’importo erogato sarà calibrato in modo inversamente proporzionale alla fascia ISEE di appartenenza. Le famiglie potranno presentare la richiesta direttamente attraverso la Piattaforma Unica, mentre l’erogazione del contributo avverrà tramite bonifico bancario gestito dall’Ufficio Scolastico Regionale di riferimento.