C’è tempo fino alla fine dell’estate per richiedere il Bonus scuole paritarie 2026. La misura, introdotta dall’ultima Manovra economica, mette a disposizione un contributo economico fino a un massimo di 1.500 euro a studente per coprire i costi sostenuti dalle famiglie durante l’anno scolastico 2025/2026.
Le domande si presentano online sul portale ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Di seguito analizziamo in dettaglio i requisiti ISEE necessari, gli studenti ammessi e le istruzioni operative per non perdere l’agevolazione.
Requisiti ISEE e dotazione finanziaria
Il Governo ha stanziato un fondo complessivo di 20 milioni di euro per finanziare la misura. Per poter accedere al rimborso, il requisito economico fondamentale riguarda l’indicatore della situazione reddituale del nucleo familiare:
- Soglia ISEE: l’attestazione ISEE in corso di validità non deve superare i 30.000 euro annui.
- Regolarità dei dati: l’ISEE presentato non deve contenere omissioni o difformità. In caso di anomalie, è necessario regolarizzare la propria posizione prima dell’invio definitivo.
A chi spetta il contributo: le classi ammesse
Il sostegno economico non è rivolto a tutti i cicli di studio, ma è riservato a specifiche fasce scolastiche frequente nell’anno scolastico 2025/26 presso istituti privati paritari del sistema nazionale di istruzione:
- Studenti della scuola secondaria di primo grado (scuole medie);
- Studenti dei primi due anni della scuola secondaria di secondo grado (primo e secondo anno delle superiori).
Nota di attenzione: Restano attualmente escluse dalla misura la scuola dell’infanzia, le elementari (scuola primaria) e le ultime tre classi degli istituti superiori.
Ci sono limiti al numero di figli per famiglia?
No. La normativa stabilisce che l’importo spetta per ogni singolo studente in possesso dei requisiti. Se in una stessa famiglia sono presenti più figli iscritti a classi ammesse al beneficio, l’istanza potrà essere presentata per ciascuno di essi senza tetti massimi cumulativi per il nucleo familiare.
Verifiche automatiche e integrazione tra banche dati
La procedura sulla piattaforma ministeriale Unica è fortemente automatizzata. Al momento della compilazione, il sistema interroga in tempo reale tre banche dati principali per validare l’istanza:
- SIDI (Sistema Informativo dell’Istruzione) per confermare la reale frequenza scolastica;
- ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) per verificare la composizione del nucleo familiare;
- INPS per il riscontro immediato della soglia ISEE.
Cumulabilità con i bonus scolastici regionali
Un aspetto centrale chiarito dalle FAQ ministeriali riguarda la compatibilità con altri aiuti economici. Il voucher statale è cumulabile con i contributi erogati dalle Regioni (come i voucher scuola territoriali), a condizione che la somma totale dei sussidi non superi il tetto del costo medio per studente fissato dal Ministero:
- Scuola media: limite massimo cumulabile di 7.161,37 € per studente;
- Scuola superiore: limite massimo cumulabile di 7.852,29 € per studente.
Come e quando presentare domanda su Unica
La richiesta va inviata esclusivamente in modalità telematica tramite l’area riservata della piattaforma Unica.
Scadenza perentoria: Le istanze devono essere inoltrate entro e non oltre lunedì 21 settembre 2026.
I passaggi per completare la richiesta:
- Accedere al portale Unica mediante credenziali digitali (SPID, CIE, CNS o eIDAS).
- Entrare nella sezione Servizi > Agevolazioni e avviare la verifica dei requisiti.
- Inserire l’IBAN del conto corrente (che deve essere intestato o cointestato al richiedente) su cui ricevere l’accredito.
- Fornire un indirizzo e-mail o PEC aggiornato per le comunicazioni ufficiali.
Criteri di assegnazione ed esito della domanda
L’invio dell’istanza mostra immediatamente una conferma di presa in carico con l’indicazione della fascia di reddito. Tuttavia, l’assegnazione effettiva delle risorse e l’importo esatto spettante saranno confermati solo dopo la chiusura delle domande (dopo il 21 settembre).
Qualora le risorse da 20 milioni di euro non fossero sufficienti a coprire tutte le richieste giunte, l’assegnazione dei fondi avverrà stilando una graduatoria in ordine inversamente proporzionale all’ISEE (dando priorità ai redditi più bassi) e tenendo conto di eventuali rimborsi regionali già incassati. L’esito finale verrà comunicato via e-mail e sarà consultabile nella dashboard del portale.
