Colloquio Orale Maturità 2026: Novità, Fasi, Voti e Consigli Utili

Dopo lo svolgimento della prima e della seconda prova scritta (tenutesi rispettivamente il 18 e il 19 giugno), per i circa 500mila studenti italiani è giunto il momento di affrontare l’ultimo e decisivo scoglio dell’Esame di Stato: l’orale della Maturità 2026.

Regolato ufficialmente dall’ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 emanata dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito), il colloquio di quest’anno introduce importanti conferme e novità sul piano dello svolgimento e dei criteri di valutazione. In questa guida completa vedremo nel dettaglio come funziona l’orale, come sono strutturate le sue fasi, come si calcola il voto e quali sono le migliori strategie per prepararsi al meglio.

Come funziona l’orale 2026: addio al vecchio “materiale” della commissione

Il colloquio della Maturità 2026 ha una durata media complessiva di circa 50-60 minuti e punta a verificare il profilo culturale, educativo e professionale del candidato. Chi si aspettava la classica busta o l’analisi di un testo/documento scelto sul momento dalla commissione dovrà ricredersi: la struttura dell’esame è cambiata.

L’interrogazione si concentra quest’anno sulla discussione di quattro materie caratterizzanti del percorso di studi, precedentemente individuate e comunicate dal MIM alla fine di gennaio.

I collegamenti multidisciplinari che in passato erano obbligatori cambiano veste: non spariscono del tutto, ma diventano un elemento facoltativo. Lo studente può proporli liberamente per arricchire l’esposizione, dimostrando capacità critica e di ragionamento trasversale, superando la logica della semplice ripetizione nozionistica.

Nota per chi ha 6 in condotta: In base alle ultime riforme, gli studenti che hanno ottenuto una valutazione del comportamento pari a sei decimi (6/10) dovranno presentare e discutere un elaborato critico incentrato sui temi della cittadinanza attiva e solidale.

Le fasi del colloquio: la struttura dell’esame

Sebbene ogni esame sia a sé e risenta delle dinamiche interne della commissione, l’orale segue una scaletta ministeriale ben definita e suddivisa in step successivi:

  1. Fase Dialogica e Curriculum dello Studente: I commissari avviano la conversazione partendo dal Curriculum dello Studente, utilizzandolo come introduzione per poi focalizzarsi sulle domande relative alle quattro materie d’indirizzo stabilite dal decreto ministeriale.
  2. PCTO (Ex Alternanza Scuola-Lavoro): Il candidato deve esporre le esperienze maturate nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. Questa fase può essere supportata da una breve relazione scritta o da un elaborato multimediale (es. una presentazione PowerPoint).
  3. Educazione Civica: Spazio alle domande per accertare le competenze maturate dal candidato in merito ai cittadini e alla Costituzione.
  4. Revisione degli scritti: Discussione e analisi delle prove scritte svolte nei giorni precedenti, utile per commentare insieme alla commissione eventuali errori commessi o confermare le buone intuizioni.

Griglia di valutazione, punteggi e bonus

La valutazione del colloquio orale è espressa in ventesimi, esattamente come le prove scritte. Il punteggio viene attribuito a maggioranza dall’intera commissione, basandosi sulla griglia di valutazione ufficiale che misura la proprietà di linguaggio, la capacità logico-argomentativa e la maturità del candidato.

Parametro di Valutazione Punteggio
Punteggio Massimo dell’Orale 20 punti
Soglia della Sufficienza (proporzionale) 12 punti
Punti Bonus assegnabili dalla commissione Fino a 3 punti max (invece di 5)

In base a quanto stabilito dal Decreto Scuola (Legge 30 ottobre 2025, n. 164), per poter accedere all’assegnazione dei punti bonus lo studente deve aver accumulato almeno 90 punti complessivi tra i crediti del triennio e i voti conseguiti nelle prove d’esame.

Consigli pratici per lo studio e il ripasso finale

Archiviati gli scritti, i giorni a disposizione prima del proprio turno all’orale vanno ottimizzati al massimo. Ecco una strategia collaudata per non sprecare tempo:

  • Pianifica una tabella di marcia: Suddividi il programma delle materie d’esame nei giorni che ti separano dal colloquio. Dai la priorità agli argomenti o alle materie che ritieni di dominare meno.
  • Sfrutta schemi e mappe concettuali: Per ripassare grandi quantità di programma in poco tempo, affidati alle tecniche di memorizzazione rapida e ai riassunti visivi.
  • Ripeti ad alta voce (meglio se in compagnia): Accorpi il ripasso con un compagno di classe. Interrogatevi a vicenda simulando il meccanismo dell’esame, provando a saltare da un argomento all’altro con nessi logici naturali.
  • Prepara gli “argomenti a piacere”: Non è escluso che qualche professore decida di darti la parola partendo da un tema a tua scelta. Scegli un argomento forte e approfondito per ciascuna materia.
  • Ascolta gli esami dei tuoi compagni: Se non sei tra i primi a essere interrogato, assisti ad alcuni colloqui dei tuoi compagni di classe. Porta con te un taccuino per appuntare le domande più frequenti o le richieste specifiche dei commissari esterni.
  • Non dimenticare il riposo: Arrivare stanchi e privati del sonno aumenta il rischio di vuoti di memoria causati dall’ansia. Dedica il giorno prima dell’esame al totale relax e mantieni una buona idratazione.

Come comportarsi davanti alla commissione

Il giorno fatidico è arrivato. Oltre alla preparazione intellettuale, la gestione della tua immagine e della comunicazione non verbale giocano un ruolo fondamentale:

Il vestiario: Presentarsi con un look sobrio e decoroso è una forma di rispetto verso l’istituzione e la commissione stessa. Sono da evitare abiti eccessivamente sportivi, scollature profonde, canottiere, shorts, jeans strappati o un trucco troppo pesante. Scegli l’outfit il giorno prima per evitare stress dell’ultimo minuto.

L’atteggiamento: Mostrati sicuro di te senza sfociare nella spavalderia e cerca di controllare la timidezza. Se un commissario dovesse apparire più severo o “provocatorio”, mantieni la calma e l’educazione: rispondi valorizzando ciò che sai e dimostrando flessibilità mentale.

L’orale di Maturità è l’ultimo passo verso la meritata libertà: affrontalo a testa alta, gestisci l’ansia e valorizza al meglio il lavoro svolto durante l’intero anno scolastico.