Decreto Scuola in Gazzetta Ufficiale: tutte le novità, dal tetto stranieri al latino alle medie

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Decreto n. 170) il nuovo Decreto Scuola, approvato dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento, che introduce significative novità per il sistema d’istruzione italiano, passa ora all’esame del Parlamento per la conversione in legge entro 60 giorni, periodo durante il quale il testo potrà subire ulteriori modifiche.

Di seguito analizziamo in dettaglio tutti i cambiamenti e le misure principali introdotte dal decreto, suddivise per aree d’intervento.

Integrazione scolastica e apprendimento della lingua italiana

A partire dall’anno scolastico 2027/2028 entreranno in vigore nuove direttive per la formazione delle classi prime, pensate per bilanciare la presenza degli studenti e favorire l’inclusione linguistica.

Tetto del 30% per alunni stranieri (Art. 13)

Nelle classi prime viene stabilita una quota massima del 30% di studenti di cittadinanza non italiana che non abbiano precedentemente frequentato percorsi scolastici nel nostro Paese:

  • Scuola primaria: il limite si applica ai bambini non nati in Italia o che non hanno completato almeno due anni di scuola dell’infanzia paritaria o statale.
  • Scuola secondaria (medie e superiori): la soglia riguarda i ragazzi che non abbiano frequentato con successo almeno un triennio nel sistema scolastico italiano.

Per quanto riguarda le iscrizioni effettuate a corso d’anno o nelle classi successive alla prima, la regola della distribuzione equilibrata si applicherà in via anticipata già dall’anno scolastico 2026/2027.

Gestione dei superamenti del limite e supporto alle famiglie

Nel caso in cui le domande d’iscrizione superino la soglia consentita del 30%, gli Uffici Scolastici Territoriali provvederanno alla ripartizione degli alunni tra gli istituti vicini, tenendo conto della vicinanza residenziale e delle necessità familiari documentate.

Per gli istituti dove non sarà possibile rispettare il limite anche dopo il riordinamento, sono stati stanziati fondi dedicati al potenziamento linguistico (3,4 milioni di euro nel 2027 e oltre 14 milioni annui dal 2028) per attivare corsi integrativi di italiano in collaborazione con i CPIA e il Terzo Settore.

Viene inoltre introdotta la figura del referente territorial per le iscrizioni con il compito di assistere le famiglie nelle pratiche più complesse, mentre la scelta del percorso formativo più idoneo per l’alunno straniero passa sotto la diretta competenza del Collegio dei Docenti.

Corsi di lingua obbligatori per i genitori (Art. 12)

Per rafforzare il dialogo scuola-famiglia, gli istituti segnaleranno ai servizi sociali i nuclei familiari stranieri con evidenti barriere linguistiche. Verrà quindi predisposto un piano formativo gratuito presso i CPIA per il raggiungimento del livello A2 di italiano.

L’assenza ingiustificata ai corsi, previa formalizzazione del sollecito, potrà comportare una sanzione amministrativa compresa tra 200 e 1.000 euro erogata dal Prefetto.

Norme di sicurezza e condotta all’interno degli istituti

Riconoscibilità e divieto di volto coperto (Art. 12, c. 4)

Diventa formale l’obbligo di identificabilità all’interno di tutti i plessi scolastici. È vietato partecipare a lezioni o attività con il viso coperto o non identificabile, fatti salvi motivi sanitari o didattici formalizzati. Le violazioni prevedono sanzioni da 200 a 1.000 euro (notificate ai genitori in caso di studenti minorenni), previa contestazione da parte della dirigenza scolastica.

Educazione al rispetto e contrasto alla violenza di genere (Art. 4, c. 3)

Cambia la gestione finanziaria delle iniziative dedicate all’educazione al rispetto e alle relazioni: le risorse non passeranno più tramite l’INDIRE ma saranno assegnate direttamente agli Uffici Scolastici Regionali per la successiva distribuzione alle scuole. Lo stanziamento viene incrementato di 3 milioni di euro sia per il 2026 che per il 2027.

Evoluzione dell’offerta formativa e riordino degli indirizzi

Nuove denominazioni: nascono i Licei Tecnologici e Professionali (Art. 9)

Una delle novità di maggior impatto riguarda la classificazione degli istituti secondari di secondo grado:

  • Gli Istituti Tecnici assumono la denominazione formale di Licei Tecnologici (articolati nei settori Economico e Tecnologico-Ambientale).
  • Gli Istituti Professionali diventano Licei Professionali, con percorsi focalizzati sulle risorse primarie, l’industria e artigianato Made in Italy, i servizi alla persona, il commercio e le arti ausiliarie delle professioni sanitarie (odontotecnici e ottici).

Introduzione dell’ora facoltativa di Latino alle medie (Art. 3, c. 2)

Dall’anno scolastico 2027/2028, nelle scuole secondarie di primo grado (a partire dalle classi seconde) potrà essere attivato un insegnamento opzionale di Latino per l’educazione linguistica. Il corso prevenderà un’ora settimanale (33 ore annuali totali) affidata ai docenti di lettere (classe A-12) in possesso dei requisiti accademici specifici nella disciplina.

Fondi per Tutor e Orientatori (Art. 2)

Per contrastare la dispersione scolastica e valorizzare la personalizzazione della didattica, vengono stanziati 30 milioni di euro per il 2026 e 40 milioni per il 2027 destinati alla remunerazione dei docenti impegnati nelle funzioni di tutoraggio, orientamento e coordinamento.

Personale scolastico, reclutamento e retribuzioni

  • Percorsi abilitanti da 30 CFU (Art. 7): reso strutturale l’accesso ai percorsi di abilitazione per chi possiede almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5, per i partecipanti al concorso straordinario bis e per i docenti della IeFP, con riserva di posti al 45%.
  • Proroga titoli ITP: prorogato al 31 dicembre 2027 il termine entro cui il solo diploma di scuola secondaria consente l’accesso alle graduatorie e ai concorsi per gli Insegnanti Tecnico-Pratici.
  • Incentivo formazione continua: previsto un premio economico pari al 10% dello stipendio (indicativamente tra 2.500 e 3.500 euro lordi) per i docenti di ruolo che completano con successo il percorso formativo triennale.
  • Fondo Unico Dirigenti Scolastici: stanziati 14 milioni di euro aggiuntivi per l’anno scolastico 2025/2026 destinati a incrementare la retribuzione di posizione e risultato dei presidi.
  • Digitalizzazione (SIDI): investiti 14 milioni di euro per la creazione del Fascicolo Digitale del Docente all’interno del sistema SIDI, creando un’unica piattaforma integrata per la gestione amministrativa e valutativa.

Supporto agli alunni con disabilità e PEI (Art. 1)

La normativa semplifica la gestione del Piano Educativo Individualizzato (PEI): non sarà più necessario rielaborarlo integralmente ogni anno in assenza di modifiche nel quadro clinico o didattico dell’alunno.

Vengono inoltre fissate scadenze precise per la redazione (giugno per la bozza provvisoria dei nuovi ingressi, chiusura entro il 15 ottobre) e si stabilisce il principio di continuità sulle ore di sostegno assegnate all’interno dello stesso ciclo di studi, salvo specifiche motivate variazioni. Per accelerare i tempi, il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) potrà approvare il documento anche in assenza di singoli componenti, purché regolarmente convocati.

Diritto allo studio, PNRR ed edilizia scolastica

Ampliamento tetti ISEE per contributi scolastici (Art. 4)

Per il 2026 vengono aggiunti 21 milioni di euro al fondo per la fornitura gratuita o semi-gratuita dei libri di testo. A partire dal 2027, la gestione del fondo per le spese scolastiche passa direttamente al MIM con una dotazione annuale di 20 milioni di euro, innalzando la soglia ISEE d’accesso da 30.000 a 40.000 euro per le famiglie degli studenti iscritti alla prima media e al primo e terzo anno delle superiori.

Cantiere PNRR e semplificazioni edilizie (Artt. 8 e 11)

I cantieri di edilizia scolastica legati al PNRR potranno continuare ad avvalersi delle procedure derogatorie e semplificate anche oltre la scadenza formale del Piano fino al completamento delle opere. Sono stati inoltre previsti fondi specifici per remunerare gli straordinari del personale scolastico e amministrativo impegnato nella rendicontazione e chiusura dei progetti europei.