Domanda Supplenze GPS: Guida Pratica a COI, COE, Posti Orario e Spezzoni

Domanda Supplenze GPS: Guida Pratica a COI, COE, Posti Orario e Spezzoni

Guida all’assegnazione degli incarichi e alla scelta delle 150 preferenze.

In vista della scadenza per la presentazione delle istanze di supplenza da GaE e GPS (prevista per il 29 luglio alle ore 14:00), migliaia di docenti si trovano ad affrontare la compilazione del modulo online per l’indicazione delle cosiddette “150 preferenze”.

Oltre alla selezione della tipologia di sede (singola scuola, comune, distretto o provincia), una delle fasi più delicate riguarda la scelta della tipologia di cattedra e di orario. Comprenderne il funzionamento è fondamentale per evitare di vedersi assegnati incarichi penalizzanti o non in linea con le proprie aspettative.

1. Preferenze Territoriali: Come Funzionano?

L’aspirante docente può esprimere fino a un massimo di 150 preferenze, spaziando da quelle analitiche a quelle sintetiche:

  • Scuola singola (analitica): si richiede la disponibilità esclusivamente per quel determinato istituto.
  • Comune (sintetica): si esprime l’interesse per tutti gli istituti presenti in quel comune.
  • Distretto (sintetica): la preferenza si estende a tutti i comuni facenti parte del distretto prescelto.
  • Provincia (sintetica): ci si rende disponibili per qualsiasi sede dell’intera provincia. L’assegnazione avverrà secondo l’ordine ufficiale dei bollettini ministeriali.

2. Tipologie di Cattedra: COI e COE

Quando si seleziona una specifica classe di concorso o tipologia di posto, è necessario indicare la disponibilità per diverse tipologie di cattedra:

Cattedra Orario Interna (COI)

Selezionando la COI, il docente accetta posti interamente strutturati all’interno di un’unica istituzione scolastica oppure articolati su più plessi, purché appartenenti allo stesso comune. Tali posizioni sono definite dagli Uffici Scolastici Territoriali (UST) già nell’organico di diritto o adeguate successivamente nell’organico di fatto.

Esempio: 12 ore presso un istituto di un comune X con completamento di 6 ore presso un altro istituto dello stesso comune X.

Cattedra Orario Esterna (COE)

Optando per la COE, si dichiara la disponibilità ad accettare una cattedra costituita dall’unione di due o al massimo tre scuole situate in comuni diversi (fino a un massimo di due comuni differenti).

Esempio: 9 ore in un istituto del comune X, 5 ore in un secondo istituto del comune X e 4 ore di completamento in un istituto del comune Y.

3. La Novità: Posti Orario Interi e Non Interi

Una delle novità più rilevanti riguarda la gestione dei Posti Orario. Questi non nascono in fase di definizione dell’organico, ma vengono creati dall’Ufficio Scolastico accorpando i residui orari (gli spezzoni fino a 6 ore) che le singole scuole hanno restituito dopo non essere state assegnate al personale di ruolo interno.

  • Posto Orario Intero: l’UST unisce più spezzoni fino a raggiungere il monte orario pieno previsto per il relativo ordine di scuola (es. 18 ore nella secondaria, 22 nella primaria). Viene assegnato già dai primi turni dell’algoritmo.
  • Posto Orario Non Intero: si verifica quando l’accorpamento degli spezzoni non permette di raggiungere l’orario completo (ad esempio, l’unione di due spezzoni da 6 ore per un totale di 12 ore settimanali).

Vincoli normativi: Anche i Posti Orario creati dall’UST devono rispettare i limiti prescritti per le COE: un massimo di 3 scuole distribuite su non più di 2 comuni.

4. Cosa Differenzia gli Spezzoni?

Gli spezzoni tradizionali si differenziano dai Posti Orario poiché rappresentano quelle frazioni orarie che l’Ufficio Scolastico non è riuscito ad accorpare, ad esempio per via dell’eccessiva distanza geografica tra i comuni coinvolti.

Tali ore rimangono “sciolte” e vengono assegnate come spezzoni singoli a chi ha espressamente spuntato la relativa opzione nel modello di domanda, con eventuale clausola di completamento.

5. Consigli Strategici per la Compilazione

L’obiettivo dichiarato del Ministero nell’introdurre l’accorpamento dei posti orario è quello di ridurre la frammentazione dei contratti. Tuttavia, per il docente l’indicazione di queste opzioni comporta alcuni rischi strategici:

  • Scelte “al buio”: la composizione esatta dei Posti Orario costituiti dall’UST non è nota al momento della compilazione della domanda.
  • Rischio di scavalcamento o penalizzazione: selezionare un “Posto Orario Non Intero” potrebbe far ottenere un contratto a orario ridotto (es. 12 ore) prima di una cattedra intera da 18 ore inserita nelle posizioni successive della preferenza. Al contempo, chi spunta tali opzioni potrebbe essere avvantaggiato nell’ottenere un posto vicino a casa rispetto a chi non le ha selezionate.
Nota importante: Se hai già inviato la domanda ma ti rendi conto di aver selezionato queste opzioni senza piena consapevolezza delle implicazioni, è consigliabile annullare l’inoltro, rettificare le preferenze e inviare nuovamente l’istanza entro i termini di scadenza.

Considerazioni Finali

L’attuale sistema informatizzato di conferimento delle supplenze tramite algoritmo solleva spesso perplessità tra i precari della scuola. La mancanza di trasparenza preventiva sulle combinazioni orarie reali trasforma la scelta delle preferenze in un processo complesso, dove la strategia di compilazione gioca un ruolo determinante nell’assegnazione dell’incarico.