A partire da venerdì 29 maggio 2026, sono ufficialmente disponibili i risultati relativi ai trasferimenti e ai passaggi di cattedra o ruolo per il prossimo anno scolastico. Da questo momento scattano anche i tempi utili per presentare eventuali reclami in caso di errori.
I docenti interessati possono verificare l’esito della propria domanda attraverso due canali:
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Ricevendo una notifica diretta tramite posta elettronica.
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Accedendo alla piattaforma Istanze Online (POLIS), nella sezione dedicata alla Mobilità del Personale Docente.
Come funziona la procedura di mobilità
Il meccanismo di assegnazione è interamente digitalizzato e si basa su un algoritmo consolidato. Eventuali anomalie riscontrate, di norma, non dipendono dal sistema informatico in sé, ma da possibili sviste nell’inserimento dei dati da parte degli uffici scolastici territoriali.
I movimenti si dividono in due grandi macro-categorie:
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Mobilità territoriale: riguarda il trasferimento (di scuola, comune, distretto o provincia) mantenendo la stessa classe di concorso.
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Mobilità professionale: include il passaggio di cattedra (all’interno dello stesso grado di istruzione) o il passaggio di ruolo (verso un grado di istruzione differente).
Nota bene: I passaggi di ruolo hanno sempre la priorità rispetto ai passaggi di cattedra e ai trasferimenti territoriali.
Il meccanismo dell’algoritmo e le tre fasi
L’elaborazione delle domande segue un ordine gerarchico ben preciso, suddiviso in tre step:
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Fase 1: Spostamenti all’interno dello stesso comune (per la medesima classe di concorso e tipologia di posto).
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Fase 2: Trasferimenti tra comuni diversi ma della stessa provincia.
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Fase 3: Mobilità interprovinciale e mobilità professionale (passaggi di cattedra e di ruolo).
Mentre nelle prime due fasi si attinge alla totalità dei posti disponibili, nella Fase 3 si utilizzano i posti residui, calcolati al netto del 50% dei posti preventivamente accantonati per le future immissioni in ruolo.
Errori nei bollettini: come e quando presentare reclamo
Se consultando i bollettini ufficiali si notano delle incongruenze — come l’assegnazione di una sede a un docente con punteggio inferiore o il mancato riconoscimento di una precedenza — è fondamentale agire tempestivamente.
I docenti hanno il diritto di presentare un reclamo motivato e, contestualmente, richiedere l’accesso agli atti per verificare la correttezza delle procedure.
📅 Scadenze importanti
Il reclamo va inoltrato entro 10 giorni dalla data di pubblicazione degli esiti, e comunque non oltre il 7 giugno 2026. Muoversi subito permette spesso di ottenere una rettifica immediata dei bollettini prima dell’avvio delle fasi successive.
