Maturità 2026: Guida alle FAQ del MIM su Orale, Educazione Civica e Scritti
Ecco tutto quello che c’è da sapere per arrivare preparati all’Esame di Stato.
Il Colloquio Orale: Struttura, Durata e Collegamenti
Come si svolgerà l’esame orale e da dove inizierà?
Le fasi del colloquio sono regolate dall’articolo 2 del Decreto 13/2026 (il cosiddetto “decreto materie” pubblicato a gennaio). La prova inizierà con una breve riflessione del candidato incentrata sul proprio percorso scolastico e personale. Questa introduzione terrà conto anche delle informazioni inserite all’interno del Curriculum della studentessa e dello studente.
Quanto tempo dura la prova orale?
La normativa non stabilisce una durata standard o un limite di tempo tassativo. In linea generale, la durata media di un colloquio orale oscilla tra i 45 e i 60 minuti.
È possibile fare collegamenti tra le 4 materie d’esame durante il colloquio?
Assolutamente sì. Tra gli obiettivi principali del colloquio orale c’è proprio la verifica della capacità del candidato di connettere e raccordare le diverse conoscenze acquisite, argomentando in modo critico, maturo e personale.
Dalla riflessione iniziale, come si passa all’esposizione delle materie?
La riflessione personale del candidato rappresenta la prima parte del colloquio, mentre l’approfondimento sulle quattro discipline costituisce la seconda fase. Sarà la singola commissione d’esame, in sede di delibera, a stabilire le modalità organizzative per la transizione tra questi due momenti della prova.
Educazione Civica e PCTO (Scuola-Lavoro)
Quali saranno le domande di Educazione Civica?
I quesiti proposti dalla commissione dipenderanno strettamente dal curriculum d’istituto dedicato a questa disciplina. I dettagli del percorso svolto sono illustrati nel documento ufficiale del Consiglio di classe.
Bisogna preparare una presentazione multimediale per l’Educazione Civica?
No, per l’insegnamento dell’Educazione Civica non è prevista la predisposizione di alcuna presentazione multimediale (come slide o PowerPoint).
L’orale comincia con la relazione sul PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro)?
No. Sebbene la relazione sulle esperienze di PCTO (Formazione scuola-lavoro) sia parte integrante del colloquio, non ne costituisce l’atto iniziale. Come specificato dal ministero, l’orale si apre sempre con la riflessione personale dello studente sul proprio percorso.
Il Ruolo della Commissione e il Curriculum dello Studente
Il Presidente di commissione può fare domande al candidato?
La normativa non prevede regole specifiche in merito. Di norma, le domande sulle quattro discipline d’esame vengono poste dai rispettivi commissari titolari. Tuttavia, il Presidente ha la facoltà di intervenire ponendo quesiti su altri aspetti del colloquio, come ad esempio le competenze relative all’Educazione Civica.
I commissari possono fare domande sul Curriculum dello Studente?
Sì. Poiché l’introduzione e la riflessione iniziale del candidato si sviluppano proprio a partire dai dati presenti nel Curriculum della studentessa e dello studente, la commissione potrà chiedere approfondimenti o chiarimenti su quanto riportato nel documento.
Prove Scritte, Tempistiche e Valutazioni
La prova di Matematica al Liceo Scientifico riguarda solo il programma del quinto anno?
No. La seconda prova di matematica verterà sui temi definiti nel Quadro di Riferimento (QdR) ministeriale. Il QdR specifica chiaramente che gli argomenti d’esame non sono limitati esclusivamente al programma dell’ultimo anno, ma abbracciano il percorso del liceo.
Devono passare obbligatoriamente 48 ore tra la pubblicazione degli scritti e l’inizio degli orali?
No, non è necessario un distacco netto di 48 ore. Secondo l’ordinanza ministeriale, i voti degli scritti devono essere pubblicati almeno due giorni prima dell’inizio dei colloqui, escludendo dal conteggio le domeniche e i giorni festivi. Ad esempio: se i voti vengono pubblicati il lunedì (anche nel pomeriggio), i colloqui orali possono regolarmente iniziare il mercoledì.
Come verranno visualizzati i voti delle prove scritte?
I candidati potranno prendere visione delle valutazioni attraverso due modalità:
- Tramite l’affissione dei tabelloni cartacei presso l’istituto scolastico in cui ha sede la commissione.
- Online, all’interno dell’area riservata del registro elettronico accessibile esclusivamente agli studenti della classe di riferimento.
Tutele per Studenti con DSA (Disgrafia e Disortografia)
Come si svolgeranno le prove scritte per chi ha un PDP?
Per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) che beneficiano di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per disgrafia e disortografia, la legge garantisce massime tutele. Durante lo svolgimento delle prove d’esame sarà possibile utilizzare tutti gli strumenti compensativi previsti dal proprio PDP e usufruire di tempi aggiuntivi (più lunghi) rispetto a quelli ordinari per completare gli scritti.
