Crisi delle immissioni in ruolo: oltre 7.000 cattedre restano scoperte in Italia
Il sistema scolastico italiano fa i conti con un nuovo e significativo divario tra i posti messi a bando e le reali assunzioni effettuate. Analizzando gli ultimi dati ufficiali del Ministero, elaborati dal Centro Studi Orizzonte Scuola, emerge un quadro nazionale in cui su 46.642 posti autorizzati si è arrivati a 39.459 immissioni in ruolo, lasciando uno scarto complessivo di oltre 7.000 unità e una percentuale di copertura nazionale dell’84,6%[cite: 1].
Le forti disparità territoriali: il Nord in affanno
La criticità maggiore si registra nelle regioni del Nord, dove la carenza di candidati nelle graduatorie e le complessità burocratiche frenano la copertura totale dei posti disponibili. Esistono tuttavia profonde differenze anche all’interno della stessa macroarea: se regioni come l’Emilia-Romagna e il Piemonte si attestano rispettivamente su tassi di copertura del 95,8% e del 93,1%, altre zone registrano percentuali decisamente inferiori[cite: 1].
La situazione critica in Lombardia, Veneto e Liguria
- Lombardia: È il territorio più colpito dal fenomeno, con ben 4.303 posti non coperti a fronte di 12.129 autorizzazioni, fermandosi a una percentuale di copertura del 64,5%[cite: 1]. Da sola, la Lombardia concentra quasi il 60% dello scarto nazionale complessivo.
- Veneto: Su 5.094 cattedre autorizzate, ne sono state assegnate 3.831, con una scoperta di 1.263 posti e una copertura del 75,2%[cite: 1].
- Liguria: La percentuale scende al 70,6%, registrando 402 posizioni scoperte su un totale di 1.369 posti[cite: 1].
- Friuli-Venezia Giulia: Si attesta al 74,5% di copertura, con 280 posti rimasti vacanti su 1.097 disponibili[cite: 1].
All’opposto, regioni come la Campania, la Calabria, l’Abruzzo e la Sicilia registrano un saldo positivo o una copertura totale che supera il 100% dei posti inizialmente autorizzati, evidenziando una dinamica opposta rispetto alle aree settentrionali[cite: 1].
Perché restano tanti posti vuoti?
Il divario tra posti autorizzati e assunzioni effettive non è casuale, ma figlio di criticità strutturali ben note nel reclutamento scolastico. Tra i fattori principali figurano:
- L’esaurimento o la totale assenza di candidati idonei nelle graduatorie di specifiche classi di concorso.
- La distribuzione geografica disomogenea degli aspiranti docenti rispetto ai reali fabbisogni territoriali.
- I tempi tecnici e procedurali necessari per espletare tutte le fasi dei concorsi e delle nomine.
Tabella riepilogativa regionale delle assunzioni
| Regione | Posti autorizzati | Assunzioni effettuate | Differenza | Copertura |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 552 | 567 | -15 | 102,7% |
| Basilicata | 579 | 521 | 58 | 90,0% |
| Calabria | 1.234 | 1.261 | -27 | 102,2% |
| Campania | 2.721 | 2.783 | -62 | 102,3% |
| Emilia-Romagna | 3.357 | 3.215 | 142 | 95,8% |
| Friuli-Venezia Giulia | 1.097 | 817 | 280 | 74,5% |
| Lazio | 4.454 | 4.219 | 235 | 94,7% |
| Liguria | 1.369 | 967 | 402 | 70,6% |
| Lombardia | 12.129 | 7.826 | 4.303 | 64,5% |
| Marche | 770 | 740 | 30 | 96,1% |
| Molise | 185 | 160 | 25 | 86,5% |
| Piemonte | 4.397 | 4.095 | 302 | 93,1% |
| Puglia | 2.410 | 2.401 | 9 | 99,6% |
| Sardegna | 1.432 | 1.169 | 263 | 81,6% |
| Sicilia | 1.979 | 2.014 | -35 | 101,8% |
| Toscana | 2.434 | 2.444 | -10 | 100,4% |
| Umbria | 449 | 429 | 20 | 95,5% |
| Veneto | 5.094 | 3.831 | 1.263 | 75,2% |
| TOTALE NAZIONALE | 46.642 | 39.459 | 7.183 | 84,6% |
Fonte dei dati: Elaborazione Centro Studi Orizzonte Scuola su dati ministeriali[cite: 1].
