Spezzoni orari sotto le 7 ore nella scuola secondaria: le nuove linee guida per scuole e Uffici Territoriali
L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha infatti modificato il quadro delineato dalla storica Legge n. 448/2001. Se in passato i Dirigenti Scolastici potevano assegnare direttamente queste frazioni orarie come ore aggiuntive (fino a 24 ore settimanali) ai docenti interni su base volontaria, la nuova OM stabilisce che gli spezzoni residui vengano aggregati dagli Uffici scolastici per costituire posti orario interi o strutturati. L’obiettivo? Ridurre il precariato e garantire contratti con un maggior numero di ore a beneficio dei supplenti.
La successiva Nota n. 16054 del 19 giugno 2026 ha definito le 5 fasi operative per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Scopriamole nel dettaglio.
Il cronoprogramma in 5 Fasi (Scadenze Luglio – Settembre 2026)
Fase 0: Raccolta disponibilità interne (Scadenza: 15-20 Luglio)
Competenza: Dirigenti Scolastici
Entro il 15 luglio, il DS interpella i docenti di ruolo (inclusi i neo-trasferiti per l’a.s. 2026/2027) per raccogliere la disponibilità a svolgere ore eccedenti l’orario d’obbligo (massimo 6 ore). Gli esiti vanno comunicati all’Ufficio Scolastico Territoriale entro il 20 luglio.
Fase 1: Utilizzo degli spezzoni in organico (Scadenza: 24 Agosto)
Competenza: Uffici Territoriali
Durante le operazioni di definizione dell’organico di fatto, gli uffici utilizzano tutti gli spezzoni disponibili, compresi quelli inferiori a 7 ore.
Fase 2: Assegnazione per riassorbimento interno (Scadenza: 25 Agosto)
Competenza: Uffici Territoriali
Gli spezzoni sotto le 7 ore rimasti vengono assegnati alle scuole laddove il Dirigente Scolastico abbia segnalato nella Fase 0 la reale possibilità di un riassorbimento da parte del personale interno.
Fase 3: Costituzione dei posti orario per le supplenze (Prima delle nomine sul sostegno)
Competenza: Uffici Territoriali
Tutti i restanti spezzoni inferiori a 7 ore vengono accorpati per creare veri e propri posti orario destinati alle supplenze da GPS. Questa fase deve tassativamente concludersi prima delle verifiche sulle conferme dei docenti di sostegno.
Fase 4: Restituzione residui alle scuole (Scadenza: 31 Agosto)
Competenza: Uffici Territoriali
Le frazioni orarie che non è stato possibile aggregare in posti orario vengono ufficialmente restituite alle singole istituzioni scolastiche per le assegnazioni interne.
Fase 5: Assegnazione definitiva e supplenze d’istituto (Dal 1° Settembre al 31 Dicembre)
Competenza: Dirigenti Scolastici
A partire dal 1° settembre, il Dirigente Scolastico assegna le ore rimaste ai docenti che avevano dato disponibilità nella Fase 0, seguendo questo rigido ordine di priorità:
- Docenti abilitati/specializzati interni: prima ai supplenti (TD) che devono completare l’orario, poi ai docenti di ruolo (TI) con orario completo, infine ai supplenti (TD) con orario completo.
- Docenti precari esterni (Abilitati): convocazione tramite scorrimento delle Graduatorie di Istituto di I e II fascia.
- Docenti non abilitati interni (con titolo di studio idoneo): seguendo lo stesso ordine del punto 1 (TD in completamento, TI completo, TD completo).
- Docenti precari esterni (Non abilitati): scorrimento della III fascia delle Graduatorie di Istituto.

La posizione della FLC CGIL: “Un passo avanti a tutela dei precari”
La FLC CGIL ha espresso una posizione chiara sul tema, ricordando la storica battaglia contraria all’uso indiscriminato della Legge 448/2001, che spesso penalizzava i lavoratori precari frammentando le cattedre.
Pur non potendo abolire la legge (operazione che richiede un voto parlamentare), la nuova Ordinanza Ministeriale n. 27/2026 ne attenua fortemente gli effetti negativi. Grazie al lavoro di pressione sindacale svolto durante i tavoli di informativa: