Supplenze 2026 e 150 Preferenze: Come Funziona il Nuovo Posto Orario

Con l’avvio delle procedure per le supplenze e le immissioni in ruolo, uno dei temi più caldi per i docenti riguarda la compilazione della domanda per le 150 preferenze e la corretta gestione degli spezzoni orari.

Durante un recente approfondimento video (il question time del 14 luglio 2026 su OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino con l’esperto di normativa scolastica Luigi Quattrocchi), sono stati chiariti i dettagli operativi su come ottimizzare la scelta delle sedi e massimizzare le possibilità di ottenere una cattedra completa.

Che cos’è il “Posto Orario” e qual è il suo obiettivo?

La vera novità introdotta con l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 riguarda la razionalizzazione delle supplenze. L’obiettivo principale del Ministero è limitare la frammentazione dei contratti a tempo determinato (i singoli spezzoni) e garantire ai docenti un orario di servizio quanto più completo e dignitoso possibile.

Per fare questo, gli Uffici Scolastici Provinciali (USP) hanno la facoltà di accorpare gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore, unendoli per creare delle vere e proprie cattedre orario esterne (con criteri analoghi a quelli usati per le COE).

Come si raggiunge la cattedra piena?

Grazie all’unione di spezzoni dislocati su scuole differenti, il “posto orario” consente di raggiungere il monte ore massimo previsto per il rispettivo grado di istruzione:

  • Scuola dell’Infanzia: fino a 25 ore settimanali;
  • Scuola Primaria: fino a 22 ore settimanali;
  • Scuola Secondaria (Medie e Superiori): fino a 18 ore settimanali.

Come compilare la domanda: Spezzone vs Posto Orario

In fase di presentazione della domanda per le 150 preferenze, il candidato ha davanti a sé diverse opzioni strategiche. Sarà infatti possibile selezionare:

  1. Il classico spezzone tradizionale (su singola scuola).
  2. Il nuovo posto orario (derivante dalla combinazione di più spezzoni).

Per chi sceglie lo spezzone, la piattaforma ministeriale permette di impostare un range orario (minimo e massimo) desiderato, rispettando questi limiti per grado scolastico:

  • Infanzia: da un minimo di 1 a un massimo di 24 ore;
  • Primaria: da un minimo di 1 a un massimo di 21 ore;
  • Secondaria: da un minimo di 7 a un massimo di 17 ore.

Consiglio utile per i docenti: Valutate con attenzione l’ordine delle preferenze e l’abbinamento delle scuole per evitare di trovarvi con spezzoni eccessivamente distanti tra loro, sfruttando al meglio la nuova flessibilità introdotta dalle regole del 2026.